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Vivere senza memoria: il caso di Henry Gustav Molaison

Qualche volta un evento sfortunato, che colpisce il cervello di una persona, non si limita a modificarne in modo irreversibile l’esistenza, ma ha un grande impatto per l’umanità, aprendo porte alla conoscenza scientifica che sarebbero altrimenti rimaste inaccessibili. Uno di questi “casi clinici” famosi è Henry Gustav Molaison, noto sino alla sua morte con le sole iniziali, H.M. Lo studio di questo paziente, colpito da una gravissima amnesia a seguito di un intervento chirurgico subito all’età di 9 anni, è continuato sino alla sua morte 73 anni dopo, e ha avuto (e continua ad avere) un ruolo fondamentale per la comprensione dei meccanismi cerebrali dei processi di memoria.
Racconteremo questa storia unica basandoci su un'altra memoria, quella di Suzanne Corkin, la ricercatrice che ha studiato e seguito Henry per decenni. Se gli esperimenti cui Henry ha partecipato hanno fornito informazioni preziose alle neuroscienze, la sua storia personale ci interroga su come sia vivere in un “eterno presente”.

Intervengono: Suzanne Corkin Dipartimento Scienze Cognitive e del Cervello, MIT Boston; Stefano Cappa Comitato Scientifico Associazione BergamoScienza
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  • Henry Gustav Molaison
  • memoria
  • neuroscienze
  • amnesia
  • meccanismi celebrali
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