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La proteina verde fluorescente: accendiamo la vita

Martin Chalfie ha avuto l’idea di usare la “proteina verde fluorescente” come marcatore di sonde a DNA. Questa molecola è estratta da un piccolo nematode e diventa verde quando viene esposta a una luce blu. Chalfie ha trovato il modo di attaccare la GFP alla sequenza “promoter” di un gene, che attiva il gene quando la cellula necessita di una certa proteina. In tal modo è riuscito ad avviare la produzione della GFP ogni volta che il gene viene attivato. “Ho immediatamente pensato che in questo modo si potessero osservare i processi biologici negli animali vivi, mentre fino ad allora per farlo bisognava sacrificare un animale e trattare i tessuti con sostanze chimiche per visualizzarne le proteine e i relativi geni”. Da allora è stato possibile capire come e quando vengono attivate le proteine in una cellula e se queste possono essere utilizzate come bersaglio di nuovi farmaci destinati ad agire solo su cellule malate.

Relatore: Marty Chalfie Premio Nobel per la Chimica 2008, biologo, Columbia University, New York, U.S.A.
Moderatore: Robert Perlman University of Chicago, U.S.A.

Breve biografia di Martin Chalfie:

Premio Nobel per la Chimica nel 2008
Nato: 15 Gennaio 1947, Chicago, IL, USA
Affiliazione al momento del premio: Columbia University, New York, NY, USA
Motivazione per il premio: “per la scoperta e lo sviluppo della proteina fluorecente verde, GFP”
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