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Fisica e Astrofisica: l'importanza di chiamarsi neutrino

Vi sono alcune leggi fisiche che gli scienziati considerano inviolabili. Fra queste sono annoverati i cosiddetti “principi di conservazione” uno dei quali afferma che in ogni trasformazione della materia l’energia complessiva non cambia, ovvero l’energia all'inizio del processo uguaglia quella finale. Ogni particella elementare tende a decadere in una più leggera e volte l’energia delle particelle che volano via dal luogo della reazione è inferiore a quella prevista. Una particella invece è stabile quando non esiste una particella più leggera nella quale possa trasformarsi. Ammettendo la presenza di un neutrino il fenomeno verrebbe coerentemente spiegato. Nel 1930, il fisico austriaco Wolfgang Pauli, per risolvere questo problema, ipotizzò l’esistenza di una particella che avrebbe dovuto comparire nel momento stesso in cui dal nucleo radioattivo usciva l’elettrone: questa nuova particella avrebbe contenuto l’energia mancante al pareggio del bilancio.

Relatore: Ettore Fiorini Dipartimento Fisica Università Bicocca, Milano
Introduce: Renato Angelo Ricci Comitato Scientifico BergamoScienza
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