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Excession - il fattore (in)umano e la computazione in architettura

La tecnologia ha da sempre definito lo spazio delle possibilità del progetto, e la sua capacità di alterarci ha superato la nostra capacità di alterarla di conseguenza. È necessario sposare la natura simbiotica di questa relazione focalizzandola attraverso un approccio teorico che possa incanalare produttivamente e positivamente la capacità di immaginare ed esplorare le opportunità che offre e il loro impatto rivoluzionario in architettura. Una relazione che forza un cambio di paradigma nella definizione stessa di architettura, nella tettonica, nell’approccio progettuale e nella figura del progettista, in direzione di una prospettiva non esclusivamente umana. Partendo da una comprensione di “progetto” nella sua etimologia di “proiezione”, si possono considerare due interpretazioni o orientamenti: uno verso la predizione (il controllo degli effetti o prospettiva previsionale), l’altro verso la speculazione (proiezione di scenari di possibilità o esplorazione aperta). Il mio interesse e approccio appartiene alla seconda prospettiva attraverso l’uso intensivo della computazione, rigorosamente sviluppato tramite la definizione di relazioni (criteri e procedure) che operano ad un livello comportamentale e metabolico alla scala locale, lasciandole operare e valutando ciò che viene prodotto alla scala globale in termini di opportunità spaziali, funzionali e semantiche. Nella progettazione di sistemi sempre più complessi, le tendenze ad incorporare intelligenza e verso la completa automazione non annientano i fattori decisionali; questi vengono ricollocati in nuovi ambiti: i progettisti devono rinunciare al controllo totale su un processo o oggetto, è nel pattern delle scelte (o meglio l’estetica delle scelte) e nel dialogo con i sistemi che la figura del progettista si esprime ed è dispiegata. In questo modo, computazione, materia e tecnologia attraverso le loro interrelazioni reciproche modellano il percorso progettuale in un territorio complesso.

Interviene: Prof. Alessio Erioli, Ingegnere e Ricercatore Confermato presso Co-de-iT all’Università di Bologna
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  • tecnologia
  • architettura
  • progettazione di sistemi
  • computazione
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